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Milomaria: “Santa Rosalia”


Il nuovo singolo del cantautore siciliano, un rito laico che trasforma la stanchezza in festa





«Santa Rosalia è una supplica pagana. È un sogno non lucido che parte come rivendicazione e finisce in festa. È “l’isolanità” che esplode: stanchi, incazzati, disillusi, ma incapaci di non cantarci e ballarci sopra. È questione di sangue, di contaminazione. E allora si brinda. Santè. Si fa festa. Olè. E poi, esausti, ci riposeremo. Non oggi. Non domani. Un giorno. Quando “u scrusciu du mari” ci cullerà.» Milomaria


“Santa Rosalia” è il nuovo singolo di Milomaria, quarto estratto dall’album “La breve distanza”. La canzone nasce da un incontro avvenuto anni fa, durante una vacanza: un uomo affetto da disturbi mentali, fragile e disordinato, che il cantautore ha incrociato per caso. Con il tempo, quel ricordo si è trasformato in un’immagine più ampia. Milomaria ne ricostruisce l’immaginario mescolandolo al proprio, provando a dare una dimensione epica e simbolica alle sue fragilità. La solitudine diventa il cattivo da affrontare, la consapevolezza il superpotere con cui provare a sconfiggerlo.


In questo gioco di specchi, eroe e vittima finiscono per coincidere. Ne nasce una figura familiare, riconoscibile, che parla di continuità e appartenenza. Non più esclusione, ma inclusione. Festa e, infine, riposo. I mostri, almeno per un momento, sembrano sconfitti.


La produzione di Andrea Allocca e Milomaria è volutamente latineggiante, non per richiami di radici comuni ma di attitudini simili.

L’America Latina è “un’enorme Sicilia in verticale”, secondo Milomaria, e Andrea Allocca asseconda questa visione con coerenza sonora.

Il mixaggio di Francesco Procacci e il mastering di Andrea Corvo danno al brano maggiore ampiezza e pienezza.


Il video che accompagna il singolo, girato dallo stesso Milomaria, vede il cantautore giocare con i cambi di outfit come fossero identità che si sfiorano: uno, nessuno e centomila, dentro lo stesso sguardo rivolto alla camera.



Emiliano Maria Balbo, in arte Milomaria, nasce a Piazza Armerina, in Sicilia. Dopo un lungo peregrinare tra teatro, musica e scrittura, si stabilisce a Roma, dove attualmente risiede.

La sua carriera musicale attraversa diversi generi fino a diventare frontman della band indie-rock Perché Mamma ha paura dei Topi, con cui realizza l’album “Tutto Qui". La band si distingue nei principali contest nazionali, tra cui la finale di Sanremo Rock e il Tour Music Fest, partecipando anche a festival dedicati ai diritti civili.

Nel 2018, il videoclip del brano “Masticando la realtà” – con un cameo dell’amico attore internazionale Alessandro Cremona (Ferrari, Mafia Roma, Padre pio, Si vive una volta sola, Spectre - 007) – porta la band a essere l'unica italiana finalista al LGBTQ-COMING OF AGE SHORT FILMS FESTIVAL di Parigi e San Francisco.

Dal 2021, Milomaria intraprende la carriera solista. I suoi brani ottengono ottimi risultati nelle classifiche italiane: “Yellow Pecora” entra nella top 20 di Indie Music Like rimanendoci per oltre 3 mesi, “Come i Lego” raggiunge la top 5 iTunes Elettronica e la top 100 iTunes Pop, mentre “Terra Marcia” si posiziona al n. 12 tra gli indipendenti emergenti italiani.

Nel 2024, il testo di “Terra Marcia” viene selezionato per l’antologia del Premio Internazionale Salvatore Quasimodo, vincendo nella categoria testo di canzone, e nello stesso anno è semifinalista del Premio De André.

Parallelamente alla musica, porta avanti la sua attività di scrittore e narratore, con una ricerca espressiva che attraversa diversi linguaggi artistici.

L’11 aprile 2025 esce “Negli occhi di Frida” e il 13 giugno il nuovo singolo insieme a Elisa Benetti “L’Amuri”. Il 13 gennaio 2026 arriva in radio “Via Maqueda”, con la partecipazione straordinaria di Leo Gullotta. Il 13 febbraio 2026 esce l’album “La breve distanza” da cui il 20 marzo viene estratto il quarto singolo “Santa Rosalia”.


Etichetta: Kate Records

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